Libri sotto l’ombrellone: Lee Child, Vendetta a freddo
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Da oggi comincio una sezione dedicata ai libri gialli, polizzeschi e thriller che, secondo me, non possono mancare sotto l’ombrellone quest’estate.
Oggi vi presento Jack Reacher, ex agente della polizia militare divenuto nomade per tutta l’america e dalla personalità decisa ma inqueta, nonché eroe dei libri di Lee Child e soprattutto del suo ultimo “Vendetta a freddo” edito da Longanesi.
Come gli altri di Child, questo libro non ti stanca mai, ogni pagina ti inchioda seduto a leggere fino all’ultima, senza respiro… c’è davvero ogni cosa: azione, terrorismo, pubbliche amministrazioni corrotte, omicidi cruenti… veramente bello da leggere.
Obiettivo: contattare urgentemente Jack Reacher. Problema: Reacher non ha fissa dimora. Molto controvoglia, dopo l’11 settembre è stato costretto ad ancorarsi alla civiltà per lo meno con un documento d’identità e un conto in banca, ma lui continua la sua esistenza nomade in difesa della verità e della giustizia. Soluzione: un versamento di 1030 dollari sul suo conto corrente. Una cifra che è anche un codice che solo Reacher può decifrare. È così che Frances Neagley, ex collega di Jack nella squadra speciale, lo contatta dopo anni di silenzio, e c’è una buona ragione per compiere questo tuffo nel passato: la vendetta.
Frances vuole riunire la squadra di un tempo perché qualcuno ha ucciso barbaramente uno di loro, Calvin Franz. Ed è così che la vecchia squadra si ritrova, solo per scoprire che Franz non è l’unico che manca all’appello. Chi sta uccidendo i vecchi compagni di Reacher, e perché? Per Jack, Frances e altri due ex commilitoni l’indagine si rivelerà davvero complessa, anche perché c’è qualcuno molto vicino a loro pronto a tradire… Ma la squadra aveva un motto: «Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali». E guai, soprattutto, a pestare i piedi a Jack Reacher…
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